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7月18日 LUDOVIC GIULYLUDOVIC
GIULY
A DEL CALCIATORE L l con effetti a decorrere dalla data odierna.
Per l 3,2 milioni, da pagarsi in due rate di pari ammontare, di cui la prima alla sottoscrizione del contratto di trasferimento e la seconda entro il termine del 30 giugno 2008; inoltre, l ’A.S. Romariconoscerà all ’FC Barcelona l’ulteriore somma di € 0,4 milioni, per ciascuna delle tre stagionesportive a decorrere dalla presente, in cui la prima squadra acquisisca il diritto di partecipazione all ’Uefa Champions League della stagione sportiva successiva.Con il Calciatore è stato sottoscritto un contratto economico per le prestazioni sportive di durata triennale, che prevede il riconoscimento di un compenso lordo di € 3,1 milioni, per la stagionesportiva 2007/2008 e 2008/2009, e di € 3,2 milioni, per la stagione sportiva 2009/2010, oltre adalcuni premi individuali al raggiungimento di prefissati obiettivi sportivi. 7月13日 BECALIGiovanni Becali è intervenuto in diretta a “Te La Do Io Tokyo” su Radio Centro Suono Sport – 101.500
Definitivamente tramontata l’ipotesi che Chivu lasci la roma? “Al cento per cento si presenterà domenica al ritiro. Tutto il resto dipende da una chiacchierata tra i due presidenti Rosella Sensi e Moratti. Se non la fanno vuol dire che hanno grande orgoglio e allora Cristian rimarrà a Roma perché ha un altro anno di contratto”. Chivu ostaggio dei procuratori? “Lei si immagina che rifiutare Real o Barca non è cosa da ridere no? Ho provato col Real ad alzare il contratto per uno e duecentomila e al Barcellona con un milione duecentocinquantamila. Ma non alzare vuol dire che non ha bisogno di lui. Loro hanno pensato che è un rumeno e quindi può venire con qualsiasi cifra. Lui prima che rumeno è un giocatore europeo, di una squadra italiana che si è classificata al secondo posto e gioca in Champions league”. E’ vero che ha detto a Rosella Sensi che Chivu deve prendere come Totti? “Non è vero. Loro due anni fa hanno promesso che la squadra si farà prima con Totti e poi con Cristian Chivu. Noi abbiamo grande rispetto per Totti però se noi siamo rimasti a due milioni e mezzo la Roma non ha alzato una lira allora è impossibile rinnvoare no?”. Chivu a novembre disse che voleva prolugnare il contratto e vincere lo scudetto con la Roma e che non era questione di soldi. “I giocatori dicono cose dopo un goal dopo una vittoria, si dicono tante cose..poi alla fine è un’altra cosa”. Clausola Fifa per liberare il giocatore. Ma la clausola le permetterebbe di portare il giocatore solo all’estero ma dopo aver rifiutato Real e Barcellona dove potrebbe andare? “Delle soluzioni si trovano sempre perché ci sono squadre che possono prendere Cristian per sei mesi e poi a dicembre girarlo ad altra grande squadra. Noi non abbiamo avuto questa intenzione. Se la Roma ha deciso di far arrabbiare i tifosi verso Chivu, di non lasciarlo in pace, allora si che possiamo difenderci anche noi no?”. Lei non crede di aver complicato la vita al suo assistito con le sue dichiarazioni? “No. Chivu ha un mestiere. Fare il calciatore. Nel mio Paese si dice:”Qualsiasi calcio nel sedere è un passo avanti”. Il Real pronta a offrire 18 milioni può avere davvero problemi a offrire un milione in più? Può essere che a voi non sia piaciuta la persona scelta per intemediare ed evidentemente dividere quello che c’era da dividere? “No perché Cristian ha parlato anche con Mijatovic non gli è piaciuto il modo con cui lo ha preso. Cristian dice che anche se è il Real io sono un uomo modesto e non vado. C’è gente che rifiuta anche sai?”. L’Inter e Branca dicono il 27 giugno di aver chiuso con il ragazzo? Queste situazioni hanno incacrenito il rapporto di mercato. “E’ normale. E’ la Roma che sta dettando questo trasferimento non è il giocatore, tutto dipende dalla Roma. La Roma ha cominciato a dire che denuncia, che fa. Ma queste cose non sono normali. Il calciomercato è fatto di chiacchiere, con un bicchiere di acqua, di whisky così è semrpe stato e sempre sarà. L’Inter non voleva trattare perché ha pensato di essere presa in giro, però guardi che l’Inter può rientrare in qualsiasi momento, dipende da una chiacchierata”. “Se la Roma avesse invitato me a Madrid o a Barcellona, credo che ora parlaremmo di Chivu a Roma o a Barcellona o a Madrid. La Roma non ha lavorato bene, potevano fare un colpo di telefono. Nel momento che la Roma si era messa d’accordo con il Real in tre minuti io ero lì e chiudevo. Alla fine mercoledì scorso il Barcellona manda un loro uomo a Maiorca, Sanchez. Allora gli dico se il Barca stasera mi dà un milione duecentocinquamila euro e Cristian allora lo prendono. Alle due meno dieci del giorno dopo mi chiamano per dirmi di no. Mi dicono no, perché c’è un equilibrio tra i difensori. Non è vero, Puyol prende cinque milioni di euro. Mi hanno dimostrato che non vogliono questo giocatore”. Quante volte si è incontrato con il Real? “Due volte una casualmente con Mijatovic quando lui era appena tornato da Roma, e subito l’altra giornata. Al 'caldo' si risolvono i problemi, tra Madrid e Roma firmavo anche io, così si decidono gli affari. In quel momento la Roma aveva chiesto 18 milioni più due amichevoli. In quel momento io avevo una differenza di un milione che avrebbe messo la Roma, per questo dico al caldo si fanno le cose. Io penso che se la Roma avesse chiamato me la trattativa si sarebbe chiusa subito. Io conosco bene sono di famiglia in quelle case. Dovevo essere al momento giusto nel posto giusto eppure non ho avuto un fax dalla Roma, mai”. La Roma ha saputo all’improvviso che lei ha chiuso con l’Inter. “Con l’Inter non ho fatto nessuna trattativa, solo una chiacchierata con Moratti e basta. La trattativa doveva essere fatta dopo l’incontro di Branca con Daniele Pradè., incontro che non hanno fatto mai”. Forse ha parlato con persone dell’Inter che hanno parlato dell’operazione ai quanttro venti. “Fanno sbagli anche i dirigenti più bravi” Perché adesso non tenta di ricucire tra le due dirigenze? “La Sensi ha promesso al suo papà una Roma grande e dall’altra parte c’è Moratti che è un uomo potente. Io faccio ancora del tutto fino a domenica per poter fare qualcosa perché penso che ho anche io la parola. Ma intanto il ragazzo si deve presentare domenica al ritiro perché lo obbliga un fax, il primo e l’unico fax ricevuto dalla Roma questa estate”. “Cristian si comporterà da uomo come si è comportato quattro anni. Se io gli avevo promesso che lui avrebbe giocato per cinque milioni e mezzo, questa differenza gliela devo dare io con mio fratello”. Perché l’Inter gli aveva offerto cinque milioni e mezzo? “Sì! E ora la differenza gliela devo dare io, vorrà dire che dovrò dargli le due case che ho appena costruito…”: A parità di offerta da parte del Barcellona, Inter e Real Cristian quale avrebbe preferito? “Barcellona”. Ai tifosi ha qualcosa da dire? “I tifosi che interesse hanno? Che la Roma funzioni. Intanto se Chivu funziona con la Roma i tifosi saranno contenti poi se la Roma a dicembre o a gennaio prenderà altri sette, otto o dieci milioni saranno contenti anche per la società”. Se eravate disposti a rinunciare ad una parte dell’ingaggio per andare all’Inter perché non lo avete fatto con il Barcellona, visto che questa era la preferenza del giocatore? “Gli spagnoli potevano alzare molto di più l’offerta perché pagano la metà delle tasse che pagate voi italiani. Comunque la differenza era molto grande. E noi all’Inter non abbiamo fatto nessuna riduzione”. Lei dice: “se la Roma mi avesse autorizzato a trattare con il Barca forse l’affare si sarebbe fatto”. Ma la Roma in teoria non deve autorizzare il giocatore a parlare con qualcuno. “No io dico, se mi avesse invitato alle trattative, in quel momento caldo, forse ero anche io d’acoordo. Facevamo due cose tra loro e il Barcellona e tra il giocatore e il Bbarcellona”. Percentuale di Chivu all’Inter? “Quella di un miracolo: 0,1 – 0,2 per cento BECALI L'ANIMA DE LI MEJO MORTACCI TUA 7月5日 Barusso
7月4日 MAURO ESPOSITOA CQUISIZIONE A TITOLO DEFINITO CON ACCORDI DI PARTECIPAZIONEDEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SPORTIVE DEL CALCIATORE M AURO ESPOSITOL’ A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver perfezionato l’accordo, con il Cagliari Calcio S.p.A., perl’acquisizione a titolo definito del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore Mauro Esposito,per la somma di € 4 milioni, oltre IVA, da pagarsi in due annualità di pari ammontare tramite LNP, a decorrere dalla stagione sportiva 2007/2008. Contemporaneamente, l’A.S. Roma ed il Cagliari Calcio hanno stipulato un accordo di partecipazione ex art. 102 bis NOIF, in forza del quale l’A.S. Roma ha ceduto il 50% degli effetti patrimoniale relativi al diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, per la somma di € 2 milioni, da incassarsi in due annualità di pari ammontare tramite LNP, a decorrere dalla stagione sportiva 2007/2008. Con il Calciatore è stato sottoscritto un contratto economico per le prestazioni sportive di durata triennale, che prevede il riconoscimento di un corrispettivo lordo di € 1,4 milioni per ciascuna stagione sportiva di durata, oltre a premi individuali al raggiungimento di predeterminati obiettivi sportivi.
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